Tra le valli dell’Alto Adige: un borgo incantato da scoprire nella stagione fredda e sotto la neve

Tra quelle Alpi che molti conoscono solo di nome, c’è una valle nascosta: Rasun-Anterselva. Qui il tempo sembra scorrere in modo diverso, scandito da cicli naturali e tradizioni che resistono da secoli. L’Alto Adige d’inverno si trasforma in un luogo di silenzi profondi e paesaggi ghiacciati. Insomma, un ambiente quasi intatto, dove la cultura locale e la montagna – con tutto ciò che le ruota attorno – si mescolano creando un’atmosfera unica.

La voce della montagna: storie tra radici antiche e tradizione viva

Rasun-Anterselva non è una valle qualunque. Diciamo pure che è una delle più antiche dell’Alto Adige, con testimonianze che arrivano fino alla prima Età del Ferro. L’interazione tra uomo e natura, poi, dà da pensare: secoli di convivenza – fatta di rispetto per i boschi e le pascolazioni – si leggono ancora ovunque. La valle si articola in due zone ben distinte: Rasun di Sopra e Rasun di Sotto, entrambe affacciate sul lago di Anterselva e vicino al Passo Stalle, che collega naturalmente queste valli al Tirolo. Ecco, questa posizione – diciamo – ha plasmato un’identità culturale assai vivace, con lingue e tradizioni che ancora si intrecciano.

Tra le valli dell’Alto Adige: un borgo incantato da scoprire nella stagione fredda e sotto la neve
Tra le valli dell’Alto Adige: un borgo incantato da scoprire nella stagione fredda e sotto la neve – giuseppefargiorgio.it

Non è solo storia remota: nel Medioevo segni di comando si vedono chiaramente. I castelli, sia quello “Vecchio” sia quello “Nuovo” di Rasun, spuntano tra i boschi come ricordi di un passato strategico. E poi c’è la chiesa di San Giovanni, che ormai sfiora il millennio di vita, simbolo potente di una comunità che mescola da sempre influenze italiane e tedesche. Come ricordo tangibile, piacevole da vedere e toccare con mano.

Sport e passato continuano a convivere da queste parti. La valle, non so se lo sai, è ormai riferimento mondiale per il biathlon. Ma non si tratta di cancellare la tradizione: al contrario, l’attività sportiva valorizza tutto ciò che esiste da tempo. Insomma, storia e presente che si fondono, mentre la montagna rimane la protagonista assoluta.

Rasun-Anterselva tra natura, tradizioni e sport invernali

Quando arriva l’inverno, la valle di Rasun-Anterselva cambia volto. I sentieri – solitamente impregnati dell’odore di resina – si ammantano di neve fresca: un’occasione d’oro per chi ama le ciaspolate o lunghe camminate in mezzo a un silenzio quasi irreale, ovattato insomma. Il lago di Anterselva, poi, con la sua acqua limpidissima e le montagne innevate che lo incorniciano, diventa un invito irresistibile alla calma: chi lo visita spesso cerca proprio una pausa dallo stress quotidiano.

Ma non è solo natura. Diciamo che il biathlon qui ha costruito una fama importante. Gli eventi internazionali attirano atleti e appassionati da tutto il mondo: un aspetto non da poco. Le prossime gare olimpiche di biathlon confermano il territorio come tappa fissa per tornei di alto livello, mettendo in risalto strutture e la capacità organizzativa di chi ci abita.

La cultura, poi, non manca. Le feste popolari sono tradizioni vive, che animano i paesi e coinvolgono sia la gente del posto sia i turisti più curiosi. Le visite ai castelli e alle antiche chiese approfondiscono il senso di un passato che non si è mai davvero perso. A completare il quadro, la gastronomia locale: piatti come canederli, spätzle, speck e Kaiserschmarren raccontano una storia di sapori e culture mixate, tipiche di questa terra. Ecco perché la valle sembra vivere in un tempo diverso: lento, autentico.

Come raggiungere Rasun-Anterselva: indicazioni pratiche

Se stai pensando di venire a Rasun-Anterselva, sappi che è una valle laterale della Val Pusteria, ben collegata sia in auto sia con mezzi pubblici. Chi viaggia in macchina può prendere l’autostrada A22 del Brennero, uscire a Bressanone/Val Pusteria e poi proseguire verso Brunico: circa 20 chilometri da lì, percorso che molti – soprattutto dal Nord Italia o dall’Europa centrale – trovano comodo e diretto.

In inverno si nota una crescita dell’uso del treno. La linea Verona-Brennero arriva fino a Fortezza, da lì si prende il collegamento verso la Val Pusteria. La stazione più vicina è quella di Valdaora, ben servita dagli autobus che raggiungono ogni frazione del borgo. Così puoi combinare treno e bus senza problemi. Gli aeroporti di Bolzano, Innsbruck e Verona sono altre opzioni pratiche per raggiungere la zona, collegabili con gli altri mezzi di trasporto per arrivare fino al cuore della valle.

Un dettaglio che spesso passa inosservato: le strade e i sentieri che uniscono Rasun-Anterselva ai territori circostanti. Questa peculiarità rende la valle allo stesso tempo accessibile e un po’ isolata, caratteristica tipica delle zone alpine che vogliono mantenere la loro vocazione montana senza rinunciare a collegamenti con l’esterno.